I terribili segreti di Maxwell Sim – Jonathan Coe

Jonathan Coe è uno dei miei scrittori preferiti: “La casa del sonno”, “La banda dei brocchi” e “La famiglia Winshaw” sono romanzi che suggerisco a tutti quegli utenti della biblioteca che chiedono “qualcosa di bello da leggere”. Il suo stile fatto di capitoli che introducono continuamente elementi, personaggi e situazioni nuove, il senso di confusione che si ha all’inizio della lettura, quando sembra che la nuova pagina non c’entri nulla con quella precedente…insomma, lo adoro. Ho iniziato “I terribili segreti di Maxwell Sim” con tanta curiosità e anche un po’ di paura, perchè “La pioggia prima che cada” mi aveva deluso: troppo lineare e scontato per i suoi standard. Già dai primi capitoli, però, ho tirato un sospiro di sollievo. I capolavori, ormai, li ha scritti, mettiamoci il cuore in pace, però questo ultimo romanzo ha nuovamente quell’affetto nel descrivere i personaggi, quella serie di coincidenze che ti spiazzano, quei bellissimi monologhi interiori pieni di ironia e poesia che solo lui riesce a scrivere. Un romanzo picaresco, un uomo così pieno di disavventure, di sfighe e di rimorsi che non puoi non affezionarti a lui, nonostante il finale un po’ “a cazzo” e qualche coincidenza un po’ forzata che però vengono cancellati dai dialoghi con il navigatore e dallo stupendo capitolo in aereo. Credo proprio che al prossimo utente che mi chiederà “qualcosa di bello da leggere”, consiglierò di nuovo Jonathan Coe.

I terribili segreti di Maxwell Sim – Jonathan Coeultima modifica: 2010-10-04T17:46:25+02:00da maxdilly
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2 pensieri su “I terribili segreti di Maxwell Sim – Jonathan Coe

  1. Ho visto il suo intervento a Collisioni in quel di Alba, pare un libro interessante, lo leggerò appena riesco, penso che il mio preferito rimarrà “La famiglia Winshaw”, è un istruttivo e confortante (mal comune mezzo gaudio) spaccato della realtà politica inglese. Ciao

  2. Gran libro “La famiglia Winshaw”, il mio preferito credo però rimanga “La banda dei brocchi”, con quelle 20 pagine finali di monologo-delirio fantastiche. Fammi sapere poi cosa te ne pare dell’ultimo. Ciao

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