Hoskins e Hopkins

Anthony Hopkins e Bob Hoskins sono da sempre i miei attori preferiti e quando ho scoperto che i loro nuovi film uscivano nello stesso weekend ho quasi temuto un’overdose di grande recitazione. Ad ogni modo, sono andato a vedere a distanza di due giorni sia “We want sex” con Hoskins che “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni” con Hopkins diretto da Woody Allen. In entrambi i casi vorrei soffermarmi un attimo a cercare di capire chi è l’idiota che sceglie i titoli dei film in Italia. Proprio non capisco perchè “Made in Dagenham” debba diventare “We want sex”: a parte che intitolare un film inglese con un altro titolo inglese non ha nessun senso e poi…ma perchè qual titolo da film porno? Perchè c’è una scena in cui srotolano uno striscione con scritto “We want sex equality” e per 2 secondi l’ultima parola rimane nascosta? Ma per favore. Un po’ meglio il titolo italiano del film di Allen, che almeno rispetta il senso generale anche se la frase “incontrerai uno sconosciuto alto e bruno” viene spesso ripetuta nel film e quindi mi chiedo perchè non intitolarlo così…va beh. Venendo ai film veri e propri ho trovato “We want sex” davvero delizioso: il classico bel film inglese, ben scritto, ben diretto, ben recitato con un senso di leggerezza tipicamente britannico anche quando si affrontano temi seri e a volte tragici. La storia (vera) di queste operaie inglesi che alla fine degli anni ’60 ingaggiano la loro battaglia di diritti sostenute da alcuni sindacalisti veri e osteggiate da altri opportunisti è davvero ben resa, l’unica pecca forse è una eccessiva volontà di commedia che in alcuni momenti stride un po’ con la tematica. Venendo al film di Allen, invece, l’atmosfera è completamente diversa: c’è un senso di commedia aleggiante, ma il film è completamente intriso di quel cinismo che nel precedente “Basta che funzioni” veniva poi stemperato in un finale molto ottimista e quasi conciliante. Come in tutti i film del grande Woody in cui lui non recita c’è un personaggio che ne interpreta i tic e le nevrosi e stavolta tocca proprio al gallese Hopkins che per tutto il film svolge il ruolo classico dell’uomo maturo che “impazzisce”, lascia la moglie e si mette con una sgallettata molto “dea dell’amore”, per poi recitare le ultime battute del film con un senso di sconfitta e rabbia davvero notevoli. Tutti i personaggi, però, subiscono una metamorfosi che Allen trasforma, in qualche modo, in pessimismo e destino avverso. Un film che fa spesso sorridere, ma che davvero lascia addosso un senso di amarezza.

Hoskins e Hopkinsultima modifica: 2010-12-16T12:20:35+01:00da maxdilly
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