Eco, Sollima e ppt

Premessa: non riesco a capacitarmi del fatto che una persona come Elisabetta Sgarbi, cioè una che quando la vedi sembra insipida come il pane toscano, sia l’ideatrice di un’iniziativa interessante come la Milanesiana, va be’.

Ieri sera il programma prevedeva una lectio di Umberto Eco sulla menzogna e un’esibizione di Giovanni Sollima con Monika Leskovar. L’intervento del semiologo/romanziere è stato un po’ lungo per un pubblico da ingresso libero, ma molto interessante: un excursus storico, filosofico ed artistico su cosa sia menzogna, cosa sia mistificazione e cosa falso. L’elemento divertente, però, è stata la sua lotta con PowerPoint che si apriva, chiudeva, andava indietro e avanti per il suo toccare tasti sbagliati: molto umano,davvero. La seconda parte della serata era quella che aspettavo maggiormente. Di Sollima ho imparato a conoscere la musica solo attraverso i cd, non l’avevo mai sentito dal vivo. Mi ha lasciato a bocca aperta, ma non solo per le trovate funamboliche. Voglio dire, ha suonato il violoncello in piedi salendo le scale, l’ha suonato dietro le quinte per creare un effetto di eco o stereofonia e alla fine ha “invaso” lo strumento di Monika Leskovar (santa donna ehehehe) per un bis virtuosistico-erotico. Quello che però mi ha maggiormente colpito è stata la tecnica e l’intensità dell’esecuzione: dita velocissime, varietà di suoni ampia ed emozioni notevoli. Non so se mi spiego, ma per suonare facendo spettacolo come fa lui senza minimamente sbavare nell’esecuzione, bisogna proprio essere dei musicisti coi cosiddetti sotto e lui lo è, decisamente. Me lo sono immaginato a lezione coi suoi alunni: secondo me gli fa un culo grosso così, altro che giocoso, ma se vengono fuori come lui, ben venga.

Eco, Sollima e pptultima modifica: 2011-07-05T18:07:29+02:00da maxdilly
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